Rod tu Chelifornia!


Week end on the road by gioti
maggio 4, 2007, 4:01 am
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Venerdì ci svegliamo con non poca difficoltà e ci prepariamo ad affrontare il road trip che ci attende nel uic end. Las Vegas & Grand Canyon. Un totale di 1100 miglia tonde tonde. Ma a noi ormai anche le distanze ci fanno un baffo per non dire di peggio. E allora via, si parte. Abbandonata L.A. la strada comincia a diventare una bretella di cemento in mezzo al deserto. Tipo così.

E dopo tre ore di viaggio lo stomaco inizia a reclamare carburante. E lo stomaco di Kanni è particolarmente bisognoso, visto il suo approccio all’hamburger.Ma dopo la bestiale e primigenia ricerca del cibo, i nostri animi ritornano poetici allorquando il sole inizia a tramontare sulla freeway…

             

Ed ecco profilarsi all’orizzonte la patria della tamarraggine americana, il covo del vizio, del gioco e del lusso ostentato. In altre parole, Las Vegas. Tra i mille hotel presenti in città merita menzione l’ Excalibur, costruito sulla falsariga di un maniero medioevale. Il risultato è una cinghialata aberrante.

 

 Vagheggiando per i casinò, Fra si imbatte in una creatura quantomeno affascinante, una sirenetta. E non resiste alle sue avvenenti forme lanciandosi su di lei come un falco sulla preda ormai spacciata. Lei è molto maiala e ci sta.

 

Tentiamo poi una puntata alla roulette (50 dollari sulla prima dozzina) ma esce il 35 (sfiga devastante) e perdiamo come da copione. Dopo una notte passata in un Motel che definire rauso è un eufemismo ma proprio un eufemismo, visto che c’erano delle gomme masticate sotto i mobili e puzza di roba indefinibile, io Pollo e Fra salutiamo kanni e Pierangelo che tornano a casa e ci avviamo verso il Grand Canyon.

Troviamo da dormire in un motel carino e pulito e il giorno dopo siamo pronti. Grand Canyon. E’ veramente Grand. anzi, direi quasi Enorm.

 

Paolino è un eroe e non è attanagliato dal timore vertiginoso che incombe su di me. Notiamo chepoi da queste parti ci sono degli scoiattoli molto amichevoli.

    

 

La sera ci ripigliamo e ci avviamo verso casa. Arriviamo ridotti come 3 masotti spiaccicati.

Martedì sera ci rechiamo in un localino tranqui di Manhattan Beach, diciamo il Radio Aut locale. Ma nonostante tutto non riusciamo a controllarci. E via, balli di gruppo anche qui.

 

Dopo un po’ si torna a casa. Io ho fame. E se si ha fame da queste parti si mangia un burrito del Tarasco. C’è solo una cosa da dire: ESTREMO. Ragazzi…non sono riuscito a finirlo. Se non c’era Fra che mi aiutava correvo il rischio di cacciarlo via.

 

La serata non finisce qui. Arrivano due tipe deejay locali che montano l’impianto in casa nostra. E via. Musica a manetta fino alle quattro del mattino. Io vado in coma due ore prima. Gli altri resistono, nonostante tutto.

 

 

 

 

 

 



Friday night in Hollywood by gioti
maggio 3, 2007, 6:31 am
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Dopo varie giornate di ritardo riesco a redigere un post sulle nostre avventure del week end. Andiamo con ordine. Venerdì sera ci scaldiamo in un locale di manhattan beach dove servono una ‘bevanda’ un po’ particolare. Il JELLY SHOT. Vale a dire una gelatina devastantemente alcolica (nonchè dal sapore indefinibile, misto tra sottobosco e fosso stantio) che va sorbita succhiando una siringa come da foto seguente.

A questo punto, belli carichi e volenterosi ci rechiamo in quel di Hollywood e ci mettiamo in coda per entrare al Mood. Mentre attendiamo ci accorgiamo che stiamo calpestando la Signora Fletcher.

Una volta entrati è spettacolo come al solito. E il nostro italian style esplode come da un vulcano in eruzione. Balli di gruppo a gogò che la folla gradisce e replica. Pregasi notare il delirio collettivo descritto dalla foto sottostante.

 State tonnati perchè prima di subito torneremo con altri posts succosissimi!



CONTEST: dove siamo e che ore sono? by gioti
maggio 3, 2007, 6:20 am
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Attendiamo le vostre risposte trepidanti. Chi indovina vince una foto di Paolino nudo che si spalma con la crema di marroni.



Ladies & gentlemen…ecco a voi il CRAB!!! by gioti
maggio 1, 2007, 5:33 am
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Bene. A grande richiesta non potevamo non rendervi partecipi di ciò che è finito martedì scorso nei nostri stomaci: il crab. Vale a dire granchio. Se siete facilmente impressionabili sconsiglierei la visione delle foto seguenti. Ma vi assicuro che, nonostante l’aspetto quantomeno ributtante, questo crostaceo dà delle ottime soddisfazioni al palato. O almeno al mio. Forse Fra non è molto d’accordo.

Siamo spiacenti del rallentamento nella redazione dei posts, ma in questo uic end siamo stati in giro per gli US viaggiando tra Nevada (indovinate dove siamo stati? EHEHEH!) e Arizona (ripeto la domanda) per poi tornare a L.A. Quanto prima raggrupperemo le foto fatte e ovviamente le pubblicheremo solo per voi lettori affezionati, non trascurando (o almeno spero, visto che Pierangelo fa sempre foto ovunque) il nostro venerdì sera discotecaro in quel di Hollywood, dove abbiamo nuovamente fatto sfoggio di balli di gruppo che hanno conquistato le masse in visibilio.

A presto!



L.A. night party by gioti
aprile 27, 2007, 2:00 am
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Eccoci. Ormai non ci fermiamo davanti a niente. Iersera, scortati da Kanni e dal buon Fabio ci siamo recati in quel di Hollywood in un locale (che poi abbiamo scoperto essere di megatendenza, tipo che due clienti abituali sono Britney Spears & Cristina Aguilera) dove sono solite esibirsi delle ballerine maiale in abiti succinti. Appena arrivati ci rendiamo conto che non è possibile sedersi se non pagando uno strafottio in bevande. Beh, non ci tiriamo indietro e ci facciamo dare un tavolo alla modica cifra di 220 dolla da spendere tutti in consumazioni. E via. Dopo qualche cuba in corpo scatta il delirio e da buoni italiani stongi non possiamo fare altro che esibirci in una serie di balli di gruppo che mandano in visibilio le folle. Ecco i risultati. Le foto sono state scattate da due ragazze romane che erano lì presenti e che hanno risonosciuto subito il nostro inconfondibile stile italiano.

In particolare veniamo osannati da due avventrici (si dice così?) ammericane estasiate dal nostro puro italian Stonging Style nonchè dalla cameriera e dal buttafuori che non lesinano dei ‘Oh guys, you’re sooooo cool!!!’. Nonappena avremo la macchina fotografica del buon Pierangelo esibiremo altre fotazze della serata. Alla fine conosciamo anche altri italiani nel locale, ci sono infatti due milanesotti (uno dei quali verrà battezzato ‘Scrotazzo’ da Kanni) con i quali facciamo subito comunella.

Arriviamo a fine serata abbastanza ebbri ma ancora in condizione per tornare a casa sani. Alle tre siamo a letto. E il povero Raf oggi è andato al lavoro, mentre noi si è fatto sciopping violento.

Aha!



Universal studios & so on… by gioti
aprile 26, 2007, 2:31 am
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Bene. Dopo aver affrontato face to face il jet lag ci sentiamo ormai americani dentro. E lunedì mattina, per poter affrontare la dura prova della visita agli Universal Studios, ci spariamo una colazione in puro stile ammericano, in una di quelle caffetterie che si vedono nei film.Il fatto è che facciamo i gradassi e non ci rendiamo conto che i nostri stomaci non sono preparati ad affrontare un’impresa siffatta. Ne usciamo duramente provati, per non dire morti. Io dopo l’uovo e i pancakes avevo le allucinazioni, Fra straparlava dopo aver consumato tre chili di uova e patate e Paolino credeva di essere defunto e parlava con i suoi avi.

img_2816.jpg

Una volta resuscitati ci rechiamo in quel degli Universal Studios, uno dei luoghi tipici del tamarrume americano, dove famiglie, giappi e bambini passano le loro giornate tra parchi a tema filmico e cibo. Cibo ovunque. Chi vuole può anche fare la tessera ‘all you can eat’ e per 20 dolla può mangiare TUTTO ciò che vuole in quantità illimitata. All’ ingresso del parco c’è una chitarra gigante, una Fender fuoco & fiamme alla quale non ci si poteva esimere dal fare una foto.

Chitarra gigante

Una volta entrati, ci sottoponiamo ad alcune delle attrazioni del loco, tipo un tour sulla Delorian di Ritorno al Futuro (paiura!) e uno spettacolo sul set riadattato di Waterworld. Ma girando tra le amenità ci siamo imbattuti nella libreria di Notting Hill, e io e Paolino non abbiamo potuto resistere dal dissacrare il tutto come solo noi sappiamo fare.

Gioti & Pollo

Una volta tornati in quel di Manhattan Beach ci riassestiamo e con Kanni ci rechiamo in un posto dove gli asiatici cucinano il granchio. Impressionante. Ti portano sto coso che sembra un insetto gigante e che devi mangiare spaccandone la corazza a colpi di martello. A me è piaciuto, a Fra un po’ meno. Nel senso che non ha avuto la forza di mangiarlo. E quindi si è rifatto più tardi con un burrito di Tarasco. Beh, in tre non siamo riusciti a finirlo. Appena le foto saranno disponibili vi renderemo partecipi.

State tonnati (stay tuned)!



Chiappe, pistoni & metallo peso by gioti
aprile 24, 2007, 3:55 am
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Domenica gitarella in quel di Santa Monica. Necessitiamo di un mezzo di trasporto. Ma siamo in America, perciò non si può avere una macchina normale. Bisogna esagerare. Di brutto. Ed ecco a voi il nostro cinghialissimo parco macchine di cui andiamo davvero orgogliosi. A sinistra la Honda di Kanni. A destra la nostra Ford Mustang decappottabile. 5000 benzina. Beve più del Gionni. C’è solo una cosa da dire: UAZZAMANNARA.

Tamarrialmarriot

Approdati a Santa Monica, noleggiamo delle biciclette e ce la giriamo sulla spiaggia in mezzo a gente di ogni tipo. Nel tardo pomeriggio andiamo a mangiare, ad orario ammericano, tipo le sette. Ma non andiamo a mangiare in un posto tranqui, bensì da Hooter, dove le cameriere sono agghindate con una mise un po’ particolare. Hot pants e top molto attillati. La foto seguente è uno studio delle chiappe di una delle waitress . Ebbravo Pierangelo. Ma noi eravamo schifati e queste cameriere ci facevano ribrezzo.

Fate voi.

Non paghi, la sera ci rechiamo al Whisky a Go Go di Hollywood (Sunset Blvd), in cui, dopo una quantità di bands orripilanti, si esibisce nientepopodimenoche Joey Belladonna, cantante degli Anthrax, che si mette in posa per noi. Impagabile.



First night in LA by gioti
aprile 24, 2007, 3:39 am
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Bene. Siamo arrivati e accasati chez Cannizzaro. Mangiamo da Katsu (pronuncia CAZZU) dove troviamo il Dio di Kanni, cioè il Gran.Lup.Man.Figl.Di.Putt. (cioè ammin. delegato) della sua azienda a cena con una megagnocca che fortunatamente ci rivela di essere italiana prima che fosse troppo tardi e ci lasciassimo andare alle nostre consuete volgarità immerdando il nostro ospite. Dopo aver abusato di sushi ci rechiamo a Hermosa Beach, dove, elargendo un po’ di dollari al buttafuori, riusciamo a entrare allo Union Cattle. E lì dentro regna il delirio ammericano. Giudicate voi. La seguente donzella a cavallo del toro meccanico (per ora a cavallo del toro, poi noi tutti speriamo che al posto dell’animale ci siano i gioielli di famigli del buon Pierangelo) è il tipico esemplare di ragazza ammericana immersa nel divertimento del sabato sera.

Questi sono i risultati del tifo sulle facce di Kanni e di P.A. Pierangelo from Cagliari.

Kannikiss

PAkiss

Noi ovviamente eravamo di fronte a lei urlanti e tifanti annaffiati da molta birra. Signori, abbiamo conquistato il letto alle 2 meno venti.

TOTALE ORE DI VEGLIA: 51. Fanculo jet lag.



Al jet lag ci cachiamo su by gioti
aprile 24, 2007, 3:25 am
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Venerdì 20 aprile è la vigilia della partenza. Io, Paolino e Fra ci svegliamo di buon mattino e andiamo ognuno al rispettivo lavoro. La sera io e Paolino dobbiamo suonare a Spaziomusica e ovviamente Fra ci DEVE venire a sentire perchè la sua ragazza è la nostra fan numero 1 (eheheh…). Chiaramente un concerto che si rispetti non comincia prima di mezzanotte e non finisce prima dell’una e mezza. Il fatto è che il nostro aereo parte da malpensa alle sei del mattino, indi bisogna essere in aeroporto due ore prima. Perciò si finisce di suonare e si fugge da Spazio per poi farsi passare a prendere dal buon Vitolani che alle due e mezza si trasforma in tassista e insieme all’ottimo Negracci ci scorta in aeroporto. Bene, si parte. Non dilunghiamoci in vicissitudini doganali, immigrationali ecc ecc, ma l’importante è tirarcela perchè alle otto e mezza eravamo ad Amsterdam (ora locale), nove ore dopo a Minneapolis (dove erano ancora le undici di mattina), nove ore dopo a Los Angeles (abbiamo aspettato cinque ore in aeroporto tra il secondo e il terzo volo), dove erano le sette di sera. Ma a noi il jet lag ci fa una pompa. E si esce.



Passo il testimone by Teo
aprile 19, 2007, 3:46 pm
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Eccomi qui dopo quasi tre mesi dal mio ritorno a passare il testimone a chi saranno i prossimi pionieri verso 3208 Highland Ave Manhattan Beach.

Chi insomma è sulla Rod tu Chelifornia!

I prossimi pionieri, un gruppo d’assalto come pochi ne sono stati creati, li vedo già impazziti per gli strip club di Hermosa, con le barelly legal dell’ErriO (o 360 come lo chiamo io) o nei loft di DownTown:

Fra, Giovi, e Paolino.

Che si possano divertire almeno la metà di quanto mi sono divertito io.

Che il viaggio sia buono.

Teo